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Live 14 – Il vaccino all’improvviso @ Turin

sabato 17 Aprile 2021
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L’ANGOLO DELLE CHIACCHIERE

(altrimenti detto “l’autore a ruota libera”)

Liv - TG Lockdown 2

Postfazione all’Episodio 25

In genere cerco di fare uscire un episodio o un omake a settimana, ma purtroppo dopo Pasqua si è verificato un intoppo: mi si è indolenzito e simil bloccato il polso, il che ha comportato una pausa forzata dal disegno dei fumetti. Ora il problema sembra rientrato, trattandosi però di un evento che si presenta con una certa regolarità non posso escludere che di tanto in tanto l’uscita degli episodi subirà ulteriori ritardi. E vabbè, ci penseremo a tempo debito.

In quanto appassionata di Giappone, manga ed anime (visti per lo più in lingua originale coi sottotitoli), tendo ad infilare nei miei fumetti non pochi riferimenti agli stessi, sono dettagli che ai miei occhi rendono le storie più divertenti, però verosimilmente chi non ha confidenza col mondo nipponico non coglierà le allusioni, e così ogni  tanto mi prendo questo spazio per inserire qualche nota “tecnica”.
La lingua giapponese utilizza svariati suffissi per riferirsi alle persone, il più comune è il suffisso -san. Questo suffisso è impiegato per rivolgersi in modo rispettoso e cortese a persone di ogni genere ed età, che non appartengono alla sfera “intima” del parlante; a volte viene tradotto con “signor” o “signora”, ma il suo impiego è decisamente più ampio (per esempio lo si utilizza tra compagni di scuola, lo usano gli insegnati con gli allievi etc).  Il –san in giapponese è come il prezzemolo, salta fuori ovunque!
Venendo al fumetto odierno mi faceva ridere l’idea che il nostro avvocato si presentasse come patrono delle cause perse (San Giuda Taddeo, da non confondersi col più noto San Giuda Iscariota), e mi faceva ancora più ridere l’idea che, in segno di umiltà, scegliesse di trasformare il San (di Santo) nel suffisso –san, il problema è che i suffissi in giapponese non vengono MAI utilizzati per se stessi, così il fatto che San Giuda si autoproclami Giuda-san finisce col denotare una sua certa arroganza, esattamente al contrario di quello che afferma (che lui lo sappia o meno è come se dicesse “datemi pure del lei”). Questo utilizzo improprio del suffisso mi faceva ghignare ulteriormente, solo che è un dettaglio che probabilmente potranno cogliere solo i nippo-maniaci DOC, e così si è resa necessaria una chiacchierata esplicativa più lunga del solito.