True stories
The Summer Is Magic (titolo da cantare rigorosamente sulle note del tormentone di Corona del 1994)
Continua a leggere il prossimo episodio:
True stories
Trinniversario
L’ANGOLO DELLE CHIACCHIERE
(altrimenti detto “l’autore a ruota libera”)
Postfazione all’Episodio 14
Finalmente eccoci di nuovo qua!
Visto che è tanto che “manchiamo” dalle luci della ribalta sproloquierò più del solito, tanto, credo di averlo già detto in precedenza, nessuno dei fruitori del nostro sito è obbligato a leggere i deliri che seguono gli episodi.
Avrete capito dal fumetto che sono stati mesi infausti ma finalmente l’estate è finita!
In questo spazio oggi mi atterrò al “solo” spiegare le citazioni contenute nella strip.
Nella sezione “fine giugno” la dottoressa si rifà a Pollon: dietro di lei scorre la scritta “sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!”, solo che ho calcolato male lo spazio della vignetta per cui in realtà non si riesce a leggere, e di conseguenza anche quello che rispondo io (“korokoro Pollon”, che era la frase finale della formula) potrebbe non essere chiaro.
BiancaneBiu non credo necessiti di particolari spiegazioni (anche la generazione Z suppongo non sia del tutto aliena al film della Disney da cui ho preso l’outfit della Biu), però va spiegato “l’audio”.
*Quando ho visualizzato la scena nella mia mente risuonava una musica precisa… sapevo ESATTAMENTE da dove venisse quella musica, ma non ne sapevo il titolo.
È la musica che ricollego alla parte iniziale di quel CAPOLAVORO di videogioco che fu Day of The Tentacle (della LucasArts, 1993)… in rete sono riuscita a risalire alla composizione (Rossini, Guglielmo Tell Overture), ma non sapevo COME poter fare capire a voi, gentili visitottori, che punto della Overture fosse…
Poi mi è venuto in mente che conosco un Guru della classica e mi sono rivolta e cotal Eccelso che, in quattro e quattr’otto, ha saputo identificarmi quel tratto della composizione col nome corretto.
I miei più sentiti ringraziamenti ordunque a Nanna-sama per il suo contributo.
Non so quanto qualcuno di voi, gentili visitottori, si prenderà la briga di andare ad ascoltarla per capire il mio “montaggio scenico”, ma visto che IO sono una persona che lo farebbe mi è sembrato giusto offrire a tutti la possibilità di integrare la vignetta col suo audio.
Aggiungo solo che non ho dormito per 2 settimane perché in testa mi suonava a ripetizione la “ranz des vaches” a tutte le ore del giorno e della notte, sicché STATE ATTENTI se l’ascoltate: è un motivo che quando entra in testa difficilmente poi esce.
La trasformazione di Pio si rifà senza grandi misteri a Sailor Moon, anche la formula è quella delle guerriere sailor… però nella versione giapponese, mi faceva più ridere (e poi “pura[netto]” mi ricorda “purr”, il suono delle fusa del gatto).
Anche questa formula mi è risuonata in testa per settimane, levandomi il sonno.
Nell’ultima vignetta il riferimento (MeduSaiyan) è a Dragon Ball (chevvelodicoaffà?).
La chiusura invece è una citazione di Marko Ramius (Sean Connery) in Caccia a ottobre rosso.
Lì dicono sia un aforisma di Cristoforo Colombo (e ci ho creduto a lungo), invece pare sia stata un’invenzione dello sceneggiatore del film, Larry Ferguson.
Confesso che quando l’ho scoperto ci sono rimasta malissimo, però oramai l’aforisma lo so a memoria e non usarlo da qualche parte sarebbe stato uno spreco.
Continua a leggere il prossimo episodio: